INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Il minimale annuo, e vale a dire il livello minimo di reddito d’impresa su cui calcolare i contributi, viene rapportato alle mensilità effettive nell’ipotesi di attività interrotta o avviata in corso d’anno.
L’aliquota da applicare è pari al 20% per imprenditori e coadiuvanti; se questi ultimi hanno meno di ventidue anni, l’aliquota scende al 17%. Agli iscritti nella sezione commercianti si aggiunge inoltre un’aliquota aggiuntiva dello 0,09%, e a tutti gli iscritti è aggiunto un contributo aggiuntivo di maternità pari a € 0,62 mensili. Sul reddito che nel caso supera il minimale si applicano le stesse aliquote (17% e 20% per gli artigiani, 17,09% e 20,09% per i commercianti) fino alla soglia di € 42.364,00; oltre tale limite l’aliquota cresce per tutti di un punto percentuale. Per stabilire invece il massimale (il tetto reddituale oltre cui non sono dovuti i contributi), è necessario discernere coloro che erano iscritti al 31 dicembre 1995 da quelli che si sono iscritti in seguito. Per i primi il massimale è pari a € 70.607,00 e, come il minimale, è rapportabile ai mesi effettivi; per i secondi, invece, il massimale è ben più elevato (€ 92.147,00) e non è previstofrazionamento mensile.
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